PIERRE FABRE DERMATOLOGY FORUM: Emangioma infantile: quale trattamento?

Pietro Cazzola

Propranolol

L’emangioma cutaneo infantile è il più frequente tumore dell’infanzia, con una prevalenza variabile dal 3  al 10%. Tale neoplasia, a patogenesi multifattoriale, è più frequente nei prematuri e nei neonati di basso peso alla nascita. L’emangioma può essere già presente alla nascita, ma più spesso compare durante le prime settimane di vita. Esso inizialmente appare come una chiazza rossa piatta, più spesso localizzata al cuoio capelluto, al viso (regione periorbitaria), o sulla superficie posteriore del collo. A volte la forma cutanea si accompagna anche ad altre localizzazioni (emangioma epatico). Tra la 5a e la 7a settimana di vita la chiazza rossastra si accresce diventando rilevata e di aspetto spugnoso. Se lasciato a se stesso l'emangioma nella maggior parte dei casi regredisce spontaneamente, ma nel 10% dei pazienti può andare incontro a complicanze (ulcerazione, sanguinamento, infezioni). Inoltre, se localizzato in sede periorbitaria, può causare un grave impedimento alla funzione visiva.
In questi casi è necessario iniziare un trattamento sistemico della durata di 6 mesi con propranololo (Hemangiol) alla dose iniziale di 2-3 mg/Kg/die.
La scoperta dell’efficacia del propranololo nell’emangioma infantile è avvenuta casualmente presso l’Unità di Dermatologia Pediatrica dell’Ospedale di Bordeaux quando un piccolo paziente trattato con corticosteroidi orali per un deturpante ed invalidante emangioma facciale ha sviluppato una cardiomiopatia ipertrofica con tachicardia. A quel punto i curanti hanno deciso la somministrazione del beta-bloccante che ha causato la completa regressione dell’emangioma. Da allora le segnalazioni di successo di tale terapia si sono rapidamente succedute in letteratura (500 pubblicazioni) e  l’EMA e l’FDA hanno approvato l’uso del propranololo per il trattamento dell’emangioma infantile.

PIERRE FABRE DERMATOLOGY FORUM

Palais des Congrès - Paris

23rd April 2015