WCCS: esposizione a radiazioni ultraviolette da fonti artificiali

Selezionata da Pietro Cazzola

Raggi UVUna ricerca di sperimentatori scozzesi ha dimostrato che quasi il 90% dei lettini abbronzanti supera il livello di emissioni ultraviolette (UV) stabilito nel Regno Unito. Questi dati sono stati presentati in occasione del WCCS, tenutosi a settembre a Edimburgo. 
Harry Moseley, PhD, responsabile di fotobiologia presso il Ninewells Hospital & Medical School, Università di Dundee, Dundee, Regno Unito, e colleghi hanno condotto un sondaggio su larga scala su oltre 400 lettini abbronzanti prima di trarre le loro conclusioni. 
Il gruppo ha anche eseguito ampie misurazioni delle emissioni di lampade fluorescenti compatte (CFL), lampade alogene e diodi a emissione di luce (LED). In uno studio su 182 lampade, hanno riscontrato quantità misurabili di emissioni UV dalle CFL. Al fine di concludere se ciò può costituire un problema per i pazienti fotosensibili, i ricercatori hanno valutato pazienti dell’unità di fotobiologia per rilevare la presenza di una possibile fotodermatosi. 
Secondo il dottor Moseley, i pazienti con dermatite attinica cronica sono risultati i più sensibili, con 16 su 28 risultati positivi all’esposizione alla luce di una CFL a una distanza di cinque centimetri.