Sempre più “app” dermatologiche, ma di incerto valore

Selezionata da Pietro Cazzola

appSono quasi 230 le applicazioni per smartphones dedicate alla dermatologia censite da uno studio pubblicato su JAMA Dermatology da Ann Chang Brewer e colleghi dell’università dell’Arizona a Phoenix, negli Stati Uniti.I ricercatori hanno preso in esame le apps disponibili per cellulari Apple, Android, Blackberry, Nokia e Windows in base al tipo, al prezzo e alla popolarità, rilevando una notevole disomogeneità nella qualità delle informazioni e delle indicazioni offerte, che in alcuni casi espongono l'utilizzatore al rischio di sottovalutare un pericolo su cui sarebbe invece opportuno un consulto medico vero. Le 229 apps individuate sono state classificate in diverse categorie: 61 di dermatologia generale (26,6% del totale), 41 di aiuto per l’auto-diagnosi (17,9%), 39 guide alle malattie (17%), 20 di carattere educativo generale (8,7%),19 con raccomandazioni per la protezione da sole e raggi ultravioletti (8,3%) e infine 8 di teledermatologia (3,5%). Per la ricerca delle apps son stati utilizzati alcuni termini chiave: dermatology, psoriasis, rosacea, acne, skin cancer, melanoma, ed eczema. Dalla ricerca son state escluse alcune categorie, come applicazioni di cosmetica, pubblicità e studi privati. Delle 229 apps, più della metà sono gratuite. Quelle a pagamento hanno un prezzo compreso tra i 99 centesimi e 139 dollari, con una media di 2,99 dollari. Tra quelle maggiormente recensite dagli utenti comparivano apps di raccomandazioni per la protezione solare e per l’auto-diagnosi di problemi dermatologici. La loro popolarità risulta evidente se si considera che le 3 principali applicazioni prese in considerazione hanno ricevuto un totale di quasi 800 recensioni. Gli autori consigliano ai pazienti di mantenere comunque un certo scetticismo nei confronti di queste app, sulla cui innocuità e accuratezza non esistono ancora verifiche attendibili. Una diagnosi scorretta derivata dal loro utilizzo potrebbe recare danno ai pazienti, ritardando per esempio un tempestivo intervento specialistico in caso di una malattia potenzialmente letale come il melanoma. «Con l’avanzare dei contributi della tecnologia e la diffusione ubiquitaria degli smartphone è probabile che l’utilizzo delle apps giocherà un ruolo sempre maggiore in dermatologia» conclude Ann Chong Brewer «Tuttavia sono necessari ulteriori studi per stabilire la loro validità».

JAMA Dermatol. Published online September 25, 2013