L’antirughe alternativo al Botox è una pillola verde

Selezionata da Pietro Cazzola

RugheLe iniezioni a base della tossina botulinica, note con il nome di Botox, sono sempre in voga nella lotta alle rughe. Sono sì efficaci, tuttavia, non tutti ne possono beneficiare: un po’ per via del costo o perché si hanno delle controindicazioni. Senza dimenticare i possibili effetti collaterali.
Per tutti coloro che non possono o non vogliono ricorrere al Botox per ringiovanire il proprio viso, ecco arrivare la risposta “verde”, sotto forma di pillola a base di estratti di piante.
La pillola si è rivelata un degno rivale del botulino, riducendo le rughe esistenti del 10%; prevenendo le cosiddette zampe di gallina e mantenendo nel tempo giovane la pelle. In più, stimola il corpo a produrre più collagene – la principale proteina contenuta nel tessuto connettivo, in grado di migliorare l’aspetto e la salute della pelle.
La pillola in questione è stata testata durante uno studio finanziato dalla Unilever, e pubblicato sulla rivista International Journal of Cosmetic Science, in cui sono state coinvolte 166 donne con un’età media di 61 anni – per cui con una pelle già provata dai segni del tempo.
Le partecipanti sono poi state suddivise a caso in tre gruppi. Quelle appartenenti al primo gruppo hanno ricevuto una bassa dose del supplemento a base di erbe; le appartenenti al secondo gruppo hanno ricevuto una dose leggermente superiore del supplemento e, infine, le appartenenti al terzo gruppo, un placebo.
Il periodo di test è durato 14 settimane (tre mesi e mezzo), dopo di che i ricercatori hanno analizzato la pelle delle donne partecipanti. Sono stati prelevati piccoli campioni di tessuto, osservato la profondità e ampiezza delle rughe e prese impronte delle zampe di gallina in appositi stampi.
Al termine delle analisi si è scoperto che nelle partecipanti che avevano assunto la pillola (supplemento) a base di erbe le rughe si erano ridotte in media del 10%, e il corpo aveva iniziato a produrre più collagene, rispetto alle partecipanti che avevano ricevuto il placebo.
«Abbiamo usato gli ingredienti che hanno dimostrato nella letteratura scientifica e nelle nostre prove di combattere le cause dell’invecchiamento della pelle e spingere le vecchie cellule della pelle a comportarsi come cellule giovani – ha spiegato nel comunicato Unilever il prof. John Casey, vice presidente per le scienze biologiche – Abbiamo trascorso cinque anni testando gli ingredienti su centinaia di donne e trovato che questa combinazione potrebbe ridurre le rughe profonde entro 14 settimane. Non c’è nulla attualmente sul mercato che sia in grado di farlo».
Se dunque l’idea di favi iniettare il Botox non vi sconfinfera, basta ricorrere al “Dove SPA Strength Within supplement” – questo il nome del prodotto oggetto dello studio – e aspettare che faccia l’effetto che promette.

LM&SDP