Chirurgia laser: attenti all’operatore

Selezionata da Pietro Cazzola

laserLe cause per danni subiti in seguito a un intervento laser effettuato da personale non medico sono in continuo aumento. Lo sostiene dalle pagine della rivista Jama Dermatology un gruppo di ricercatori statunitensi dopo una ricerca condotta sui dati di una raccolta pubblica di documenti legali. «Il dibattito sul ruolo degli operatori non medici nell’utilizzo del laser e sull’aumento del rischio legato a questa pratica è molto acceso» spiega Ray H Jalian della Divisione di Dermatologia dell’Università della California a Los Angeles e primo autore della pubblicazione «ma non esistono dati certi e aggiornati e leggi chiare su questo argomento». In base a quanto emerso dall’analisi, Jalian e colleghi hanno messo in luce che nel periodo compreso tra il 1999 e il 2012 poco meno della metà (42,9%) dei casi di danni legati a chirurgia laser cutanea ha coinvolto personale non medico. «E con la diffusione sempre maggiore di questi interventi, aumentano anche le cause legali per danni» spiega l’autore. I numeri parlano chiaro: dal 2008 al 2011 la proporzione di casi che ha coinvolto un operatore non medico è aumentata dal 36,3% al 77,8%. In particolare, la procedura laser più comune è la rimozione dei peli superflui e benché due interventi di questo tipo su tre siano stati effettuati da medici, tre cause su quattro (75,5%) sono state rivolte contro personale non medico tra il 2004 e il 2012. Questa percentuale sale di ben 10 punti se si prende in considerazione il periodo 2008-2012 e sfiora il 91% nell’anno 2011. Secondo gli autori, l’incremento delle cause legali per danni legati a interventi di chirurgia laser è determinato anche dall’aumento del numero di interventi eseguiti da personale non medico, soprattutto in contesti non clinici, come le cosiddette medical spa. «Questi dati sono importanti per la sicurezza del paziente che si sottopone a un intervento laser cutaneo, ma non bisogna dimenticare che la tecnologia laser ha compiuto passi da gigante negli ultimi anni e un intervento condotto in una sede adatta e sotto la stretta supervisione di un medico è efficace e sicuro anche se effettuato da personale non medico» conclude Jalian

JAMA Dermatology. Published online Oct 16, 2013. doi:10.1001/jamadermatol.2013.7117