Melanoma, la mortalità si alza in base allo spessore

Selezionata da Pietro Cazzola

MelanomaIn caso di melanoma, la mortalità aumenta con l'aumentare dello spessore della lesione. A dirlo è una ricerca pubblicata su Jama Dermatology da un team dell'Università di Sidney. Non vi è differenza significativa di mortalità fra melanomi singoli (Spm) e multipli (Mpm), ma uno spessore maggiore fa innalzare la percentuale di incurabilità del cancro.
La dott.ssa Anne Kricker, coordinatrice della ricerca, spiega: “i melanomi successivi che compaiono nei pazienti con melanomi multipli primari (Mpm) sono noti per essere più sottili rispetto ai precedenti e potrebbero quindi avere una prognosi migliore”.
Alcuni studi avevano ipotizzato per i pazienti affetti da Mpm una sopravvivenza maggiore rispetto agli altri, in base al fatto che la molteplicità delle lesioni potesse stimolare una risposta immunitaria più intensa. Peraltro, la maggior sottigliezza tipica degli Mpm aveva spinto i ricercatori a suggerire una possibile biodiversità dei due tipi di tumore.
I ricercatori australiani sono perciò partiti da questi presupposti analizzando i tassi di sopravvivenza di oltre 2300 pazienti affetti da Spm e 1206 colpiti da Mpm: “i dati arrivano dallo studio Genes, Environment, and Melanoma, un trial su casi di incidenti di melanoma ricavati dai registri dei tumori australiani, canadesi, italiani e statunitensi”, spiega la ricercatrice.
Il responsabile principale della differenza fra i tassi di mortalità è risultato essere proprio lo spessore: “dai nostri dati non emergono differenze di sopravvivenza tra Spm e Mpm nonostante l'ipotesi che i melanomi multipli abbiano una biologia meno aggressiva. Viceversa, lo studio indica per la prima volta un legame diretto tra mortalità e spessore del tumore in entrambi i tipi di melanoma”, ha concluso la dott.ssa Kricker.