Differenziazione del melanoma nidificato degli anziani

Selezionata da Pietro Cazzola

MelanomaIl melanoma nidificato degli anziani andrebbe incluso nella diagnosi differenziale se in un paziente ultrasessantenne è presente una lesione pigmentata piana di aspetto dermoscopico globulare e irregolare. Parola di Caterina Longo ricercatrice dell’Unità di oncodermatologia all’Arcispedale di Santa Maria Nuova a Reggio Emilia e prima firmataria di uno studio su Jama Dermatology svolto in collaborazione con i Dipartimenti di dermatologia delle Università di Modena e di Graz in Austria. «Il melanoma nidificato degli anziani è una variante morfologica distinta del melanoma superficiale, caratterizzato da grandi nidi di cellule maligne intraepidermiche» spiega la dermatologa italiana. Per questo tipo di melanoma sono stati di recente individuati specifici criteri istopatologici che permettono la sua differenziazione dal comune melanoma superficiale. «Tuttavia le caratteristiche cliniche, dermoscopiche e confocali di questa recente entità sono state finora descritte solo in parte» riprende Longo, che con i colleghi ha presentato una casistica per descrivere le caratteristiche dermoscopiche e confocali del melanoma nidificato degli anziani, così da guidare i medici nel riconoscere questo sottotipo del temuto cancro cutaneo. «Nella nostra casistica il melanoma nidificato è una lesione piatta di forma irregolare con globuli variamente pigmentati e irregolarmente distribuiti all’esame dermoscopico» spiega la ricercatrice. La microscopia confocale, tecnica ottica usata per studiare le strutture cutanee in tridimensione, ha rivelato la presenza di una forma a zolla fatta di nidi cellulari compatti e di grandi dimensioni con atipia variabile che ben correla con le caratteristiche istopatologiche. «In conclusione, il melanoma nidificato è una nuova entità, che potrebbe facilmente essere classificata istopatologicamente come nevo benigno» sottolinea in un editoriale di commento Claus Garbe, oncodermatologo all’Università Eberhard Karls di Stoccarda in Germania, sottolineando che i test molecolari  mostrano aberrazioni cromosomiche tipiche del melanoma maligno. «È importante, quindi, per evitare errori diagnostici, che dermatologi e dermatopatologi siano a conoscenza di questa nuova entità, che si sviluppa negli anziani sulla pelle danneggiata dal sole» conclude Garbe.

JAMA Dermatol Published online June 5, 2013. doi:10.1001/jamadermatol.2013.321