Le piastrine salva-capelli

Selezionata da Pietro Cazzola

Imprevedibili effetti della crisi: la perdita dei capelli. Tutta colpa dello stress - così dicono le statistiche - se in questo ultimo anno è aumenta del 16% l’avanzata della calvizie. Equilibri delicati che saltano. «Immaginiamo un aereo con tre motori che devono funzionare all’unisono. La struttura vitale del capello è così, molto più complessa di quanto si possa immaginare. Un organo in miniatura che possiede un sistema immunologico proprio. Questo «privilegio», a causa di processi infiammatori di varia origine, può saltare, dando origine a irritazioni del cuoio capelluto, caduta di capelli, varie forme di alopecia», spiega Fabio Rinaldi, presidente del Congresso internazionale di Dermatologia, sull’uso dei fattori di crescita.
Nasce proprio dalle terapie cellulari l’arma in più per preservare una bella chioma, quella che è per tutti simbolo di forza, bellezza, vitalità, quando non di seduzione. «Il grande vantaggio dei fattori di crescita è quello di regolare i messaggi tra le cellule (il «crosstalk»), ripristinando il corretto ciclo di vita del capello», precisa Rinaldi. Il trattamento con Prp (plasma ricco di piastrine) è una terapia rigenerativa che sfrutta l’effetto dei fattori di crescita autologhi (del paziente stesso), ottenuti dalla centrifugazione del sangue dopo un prelievo. «Ottimi risultati si ottengono nell’alopecia androgenetica, che colpisce il 60% degli uomini e il 40% delle donne dopo la menopausa: il trattamento blocca la progressione della calvizie nell’80% dei casi e ne ripristina una crescita significativa - prosegue Rinaldi -. Buoni risultati anche nell’alopecia areata, a chiazze: la Prp si è dimostrata più valida di qualsiasi altra terapia corrente». In generale, nel 99% dei casi i capelli crescono più robusti e luminosi, e, se ci sono i primi capelli bianchi, si assiste a una ripigmentazione. 
La procedura è semplice: il sangue viene messo in una centrifuga che separa la parte di acqua - cioè del plasma «che si arricchisce di piastrine dalle 3 alle 5 volte rispetto alla concentrazione normale nel sangue» - dal resto dei globuli rossi e bianchi. Il plasma così ottenuto «viene attivato, aggiungendo del calcio gluconato, che serve a liberare i fattori di crescita dall’interno delle piastrine». Si inietta poi il tutto con un ago molto fine nelle zone da curare. 
I fattori di crescita piastrinici - spiega ancora l’esperto - regolano l’attività di vita dei bulbi per permettere una crescita migliore dei fusti dei capelli e aumentarne la densità. È una terapia sicura e priva di effetti collaterali che non provoca reazioni allergiche. Oltre che con micropunture, viene somministrata anche attraverso ionoforesi (quindi del tutto indolore) in caso di vaste aree da trattare, come nei bambini che hanno subito interventi chirurgici o radioterapia. Naturalmente tanto più precoce è il trattamento (in genere 2-3 sedute a distanza di 2-3 mesi l’una dall’altra) tanto più è possibile stimolare la ricrescita dei capelli. Ma l’effetto è visibile anche con una netta diminuzione della miniaturizzazione del fusto, della caduta, della riduzione del prurito e della tricodinia, il lieve dolore allo spostamento dei capelli. 

Claudia Ferrero