Medici francesi perplessi sul divieto alla Diane 35

Selezionata da Pietro Cazzola

Parigi - Perplessità dei medici francesi sulla decisione dell’Agenzia del farmaco d’oltralpe di sospendere la pillola anti-acne Diane 35, usata anche come contraccettivo al di fuori delle indicazioni autorizzate, responsabile di 4 morti in 25 anni di utilizzo. Sul web i professionisti esprimono dubbi sulla decisione, sottolineando che il rapporto rischio-beneficio di molti altri farmaci e pratiche mediche non è migliore, come evidenziano i redattori del giornale online ’Quotidien du medicin’ che ha raccolto le mail ricevute sull’argomento. Gli interventi dei medici sul web sono dedicati soprattutto all’eccesso di precauzione di questa decisione. «Allora vietiamo anche auto, coltelli da cucina, corde, piscine...», scrive un dottore internauta. «Bisognerebbe vietare la chirurgia estetica: il rischio/beneficio è molto sfavorevole visto che non c’è patologia», si legge in un altro messaggio. E ancora, «vietate l’ingresso alle farmacie, è rischioso».