Disinfettare il naso abbassa rischio di infezioni dopo chirurgia

Selezionata da Pietro Cazzola

NasoSecondo uno studio su Dermatologic Surgery, nei pazienti sottoposti a chirurgia dermatologica la decolonizzazione topica riduce le infezioni del sito chirurgico (SSI) in modo più efficace rispetto ai chi viene trattato con antibiotici orali in fase perioperatoria. Dice Paul Cherian, ricercatore dell’Oxford Day Surgery and Dermatology di Mt Hawthorn, Western Australia, e coautore dell’articolo: «A dispetto dei dati raccolti finora, non è ancora del tutto chiaro il metodo ottimale per ridurre il rischio di SSI dopo chirurgia dermatologica. Solitamente viene somministrata una profilassi antibiotica empirica prima dell’intervento, anche se mancano prove definitive a sostegno di questo trattamento. Un’alternativa è la stratificazione del rischio infettivo in base ai risultati del tampone nasale, con conseguente decolonizzazione topica nei portatori positivi». E per confrontare le due strategie i ricercatori hanno verificato i tassi d'infezione nei pazienti sottoposti a chirurgia micrografica di Mohs (MMS), una procedura in microscopia chirurgica che permette di raggiungere elevatissime probabilità di eliminazione dei tumori cutanei non melanomatosi senza dover sacrificare troppo tessuto sano circostante. «Sulla base del tampone nasale preoperatorio i pazienti sono stati divisi in portatori o non portatori di Stafilococco aureo. E i portatori hanno ricevuto in modo casuale alcune dosi di cefalexina orale prima e dopo l’intervento oppure la decolonizzazione topica con mupirocina intranasale due volte al giorno in aggiunta al lavaggio con clorexidina gluconato al 4 per cento una volta al giorno per 5 giorni prima dell'operazione» prosegue Cherian. I risultati? A sviluppare SSI sono stati il 9 per cento dei pazienti trattati con antibatterici orali e nessuno di quelli del gruppo decolonizzato per via topica. «La terapia antibatterica locale riduce il rischio di SSI in modo significativo rispetto agli antibiotici, che  dovrebbero essere riservati alle infezioni evidenti, piuttosto che prescritti in modo empirico. In ogni caso, sono necessari ulteriori studi per ottimizzare il controllo dei fattori di rischio endogeni nei pazienti in attesa di chirurgia dermatologica» concludono i ricercatori.

Dermatologic Surgery