L”’intolleranza al glutine non celiaca” potrebbe invece dipendere dai fruttani

Selezionata da Pietro Cazzola, MD

Messaggi chiave

  • I disturbi gastrointestinali, e in particolare il gonfiore, attribuiti dai pazienti non celiaci al glutine, potrebbero dipendere in gran parte dal contenuto in fruttani degli stessi alimenti.
  • In questo studio, è maggiore il numero di pazienti che ha riferito i peggiori sintomi dopo placebo che dopo esposizione a glutine.

Descrizione dello studio

  • Studio in doppio cieco in cross over su 59 individui non celiaci che seguivano di propria iniziativa un regime privo di glutine per intolleranza.
  • A tutti i partecipanti sono state somministrate alternativamente barrette contenente glutine (5,7 g), fruttani (2,1) o placebo, in 3 cicli di 7 giorni intervallati da 7 giorni di wash-out di eventuali sintomi.
  • Outcome primario: valore della Gastrointestinal Symptom Rating Scale nella versione Irritable Bowel Syndrome (GSRS-IBS), su dolore, gonfiore, stipsi, diarrea e sazietà, riferiti retrospettivamente sui 7 giorni precedenti.
  • I peggiori sintomi si sono verificati in 13 pazienti con il glutine, in 24 con i fruttani e in 22 con il placebo.
  • Outcome secondari: valutazione prospettica dei sintomi misurati giornalmente su una scala visuo-analogica (VAS), qualità di vita in relazione alla salute (SF-36), ansia e depressione (Hospital Anxiety and Depression Scale), fatigue (su stanchezza, sonnolenza, debolezza, vertigini, sfinimento e fatigue nella Giessen Subjective
  • Complaint List e per VAS).
  • Per l’analisi è stato usato un modello misto lineare.
  • Fonti di finanziamento: Extra Foundation Health and Rehabilitation, the Norwegian Celiac Association, the Throne Holst Foundation for Nutrition Research, and the Wedel Jarlsberg Foundation.

Principali risultati

  • I punteggi GSRS-IBS sono stati significativamente diversi nelle 3 fasi dello studio: glutine (33,1 ± 13,3), fruttani (38,6 ± 12,3) e placebo (34,3 ± 13,9) (P = 0,04).
  • Nelle fasi con fruttani sia il punteggio totale (P = 0,049) sia soprattutto quello relativo al gonfiore (P = 0,003) sono stati significativamente superiori a quelle con glutine.
  • Non si sono registrate differenze significative di punteggio tra le fasi glutine e quelle placebo.
  • Anche negli outcome secondari la fase fruttani ha suscitato maggiori sintomi di glutine e placebo.

Perché è importante

  • È sempre più diffusa nella popolazione l’idea che molti disturbi siano provocati da un’intolleranza al glutine indipendente dalla celiachia, per cui molti si autoprescrivono una dieta senza glutine.
  • Se questi risultati fossero confermati su una casistica più ampia minerebbero la definizione stessa di “intolleranza al glutine non celiaca”.

Bibliografia e riferimenti

Skodje G, Sarna V et al. Fructan, Rather Than Gluten, Induces Symptoms in Patients With Self-Reported Non-Celiac Gluten Sensitivity. Gastroenterology 2018; 154: 529–539. DOI:https://doi.org/10.1053/j.gastro.2017.10.040