New England riporta effetti della marijuana negli adolescenti

Selezionata da Pietro Cazzola

MarijuanaUna revisione degli studi sugli effetti della marijuana pubblicato sul New England journal of medicine rileva non solo la sua capacità di ridurre il quoziente intellettivo (Qi) negli adolescenti e di interferire con la guida dei veicoli, ma anche la maggiore potenza di quella odierna rispetto al passato. Lo studio, svolto dai ricercatori del National institute on drug abuse (Nida), collega la droga a diversi effetti negativi tra cui la dipendenza, concentrandosi sull’adolescenza, periodo di rapido sviluppo cerebrale. «La marijuana può danneggiare le funzioni di pensiero e la memoria anche per diversi giorni dopo l'uso. Inoltre, il suo utilizzo regolare nei primi anni dell’adolescenza è in grado di ridurre il quoziente intellettivo in età adulta, anche se chi fumava da giovane ha smesso di farlo da grande» afferma Nora Volkow, coordinatrice dello studio e direttore del Nida, che tra l’altro ha sponsorizzato l’indagine 2013 Monitoring the future survey da cui emerge che il 6,5% degli studenti all’ultimo anno delle superiori fa uso di marijuana quasi giornaliero, e che il 60% di essi non percepisce che l'utilizzo regolare della droga può essere dannoso. «È importante invece che tutti sappiano dei potenziali danni alla salute causati dalla marijuana nell’adolescenza» sottolinea Volkow, sottolineando che i medici, in particolare, svolgono un ruolo cruciale nell’informare le famiglie. «La tendenza politica recente va verso la legalizzazione della marijuana per scopi medici o ricreativi, ma se la droga si diffonde crescerà probabilmente il numero di potenziali vittime dei suoi effetti negativi» rimarca il direttore del Nida, ricordando che la marijuana, come alcol e nicotina, può creare dipendenza e che, alterando lo stato percettivo durante la guida, aumenta il rischio di incidenti d'auto. Gli autori dello studio sottolineano infine alcuni aspetti poco studiati dell’uso di marijuana che dovrebbero essere approfonditi: il fumo passivo; l'impatto a lungo termine dell'esposizione prenatale; il potenziale terapeutico delle singole sostanze chimiche presenti nella pianta della marijuana e gli effetti delle politiche di legalizzazione della marijuana sulla salute pubblica. 

N Engl J Med. 2014 Jun 5; 370(23):2219-2227. doi: 10.1056/NEJMra1402309