Allarme Dermatologi: tanoressia sempre più diffusa tra i giovani

Selezionata da Pietro Cazzola

TanoressiaIniziata la stagione estiva prende piede la voglia di tintarella. Una pelle abbronzata si sa ha sempre un aspetto più sano e seducente, ma non bisogna dimenticare le buone norme da seguire per avere un’abbronzatura bella, duratura, ma soprattutto sana.
Secondo uno studio realizzato da Giuseppe Monfrecola, Direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia e coordinato dalla Dott.ssa Fabbrocini su 191 studenti di un liceo di Napoli di età compresa tra i 16 e 19 anni risulta infatti che circa il 17% degli adolescenti non ritiene che l’esposizione al sole sia dannosa e ben il 35% non è assolutamente a conoscenza dei rischi legati all’uso di lettini solari.
“Questi risultati sono allarmanti - evidenzia la Dott.ssa Gabriella Fabbrocini docente di dermatologia e venereologia presso l’Università di Napoli Federico II - è molto importante seguire delle regole quando si parla di esposizione al sole questo perché la mania da abbronzatura chiamata tanoressia sta sempre più prendendo piede, soprattutto tra i giovani, esponendoli al rischio di tumori cutanei.”
Sia per chi si è sempre tenuto in forma e sia per chi deve inesorabilmente correre ai ripari per l’agognata prova costume, la primavera è il periodo giusto per prepararsi all’impatto con il sole. Tale periodo infatti coincide con la stagione del risveglio, quindi il momento migliore per prendersi cura di se eliminando dal corpo le impurità accumulate durante la stagione invernale.
Ma quali sono le regole per arrivare preparati all’estate, mostrando un aspetto fisico invidiabile e soprattutto sano?
“Per predisporre la pelle all’esposizione al sole basta seguire i tre passi fondamentali pulire, tonificare ed idratare” - afferma la Dott.ssa Fabbrocini - azioni che fanno sì che la pelle arrivi nello stato ideale per accogliere i raggi sani e proteggersi da quelli dannosi come i raggi Uva che, penetrando in profondità, sono responsabili del foto invecchiamento, di allergie solari e nei casi più gravi dei tumori della pelle. Tale invecchiamento si manifesta con un marcato cedimento e rilassamento dei tessuti con una evidente disidratazione, comparsa di macchie, cheratosi e rughe – spiega la Fabbrocini - in casi estremi, purtroppo sempre più frequenti, c'è il pericolo di manifestazioni cutanee degenerative, quali epiteliomi, basaliomi, melanomi”.
La pelle in questo periodo è sottoposta a fattori ambientali esterni come le radiazioni solari che influiscono gradatamente al suo deterioramento e, che portano all’invecchiamento della pelle. È fondamentale dunque iniziare sin da ora a curare la pelle, idratandola continuamente e proteggendola da questi fattori che a lungo termine possono portare ad un invecchiamento precoce.
“Dopo l’inverno il derma ha bisogno di riossigenarsi liberando i pori dalle cellule morte. Per rimediare a un’epidermide ruvida e spenta si può ricorrere allo scrub, maschere e fanghi - continua la Fabbrocini – Per chi ha una pelle delicata e tendente a eritemi solari è possibile rinforzare l’organismo assumendo integratori che aiutino ad assimilare le sostanze di cui ha bisogno per evitare che la pelle reagisca al primo sole ed arrivare sulla spiaggia preparate”.
Le persone che presentano pelli miste e acneiche, devono fare molta attenzione: “Questo tipo di pelle sottoposta ai raggi del sole migliora il suo aspetto ma è una condizione solo temporanea – commenta l’esperta - e, a fine estate, c’è il rischio, a causa dell’effetto rebound, di trovare una situazione peggiore di quella di partenza. Per questo motivo bisogna utilizzare una protezione solare adatta che agisca sull’ispessimento eccessivo dello strato corneale, fenomeno responsabile della comparsa di brufoli dopo le vacanze”.
“Chi vuole mostrarsi al top e fare un restauro pre-estivo – prosegue Gabriella Fabbrocini - può ricorrere a trattamenti estetici, filler, botox, o trattamenti antiage non invasivi come la biorevitalizzazione che utilizza sostanze naturali in grado di stimolare la produzione di collagene ed elastina ed a migliorare la vascolarizzazione locale o l’ossigenoterapia che attiva il metabolismo delle cellule contrastando il danno cellulare attraverso l’uso dell’ossigeno iperbarico. Chi non ha fatto movimento durante la stagione invernale deve ricominciare l’attività fisica che restituisce tonicità ai muscoli, facendo attenzione però alle allergie, irritazioni all’epidermide anche a causa del ristagno del sudore in combinazione con il calore del sole”.
Anche l’alimentazione svolge un ruolo fondamentale in questo periodo: “Alcuni alimenti possono venire in nostro aiuto aumentando la produzione di melanina, proteggendo la pelle e limitando l’invecchiamento precoce della stessa. Bisogna quindi seguire una dieta ricca di antiossidanti che limitano il rischio di scottature e eritemi, prediligere alimenti contenenti vitamine per mantenere la pelle elastica e per combattere i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento” – conclude la Dottoressa.