Ragazzi che dimagriscono a scuola e ingrassano in vacanza

Selezionata da Pietro Cazzola

 

ObesitàL'estate, si sa, è per bambini e adolescenti (ma anche per gli adulti) la stagione della libertà del corpo e, quindi, della salute e del benessere fisico.
Affrancati dagli impegni della vita scolastica con le sue costrizioni sedentarie, eccoli giocare correndo felici all'aria aperta, nuotare, con la palla, arrampicarsi sugli alberi e saltare sù e giù come canguri.
D'estate dunque, si sa, bambini e adolescenti un po' troppo grassottelli si assottigliano, si asciugano, si snelliscono. Purtroppo poi viene l'inverno, con le sue stanze chiuse e i suoi ritmi blandi e pigri.
Si sa? Forse si crede. O forse si sapeva. Oggi, a quanto pare, non è più così. Avviene anzi il contrario: gli adolescenti che tendono all'obesità dimagriscono durante i nove mesi di attività scolastica e ingrassano d'estate.
Sono questi i sorprendenti risultati di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'ospedale pediatrico dell'Università del Wisconsin, a Madison, e apparso sulla rivista mensile Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine (AL Carrel et al, Arch Pediatr Adolesc Med 2007 June, 161:561-564).
Gli studiosi hanno seguito un gruppo di adolescenti sovrappeso per l'intera durata di un anno scolastico, osservando il costante miglioramento dei loro parametri: diminuzione della percentuale di grasso corporeo, accresciuta efficienza cardiovascolare, riduzione del rischio di diabete tipo-2 e di altre affezioni croniche.
Questo grazie al fatto che i ragazzi, durante l'anno scolastico, seguivano regolarmente un programma di educazione fisica che prevedeva 45 minuti di esercizio per due-tre volte la settimana. Non proprio quel che si dice una faticaccia. Ma bastava.
Gli stessi parametri, misurati all'inizio dell'anno scolastico successivo, dopo le vacanze estive, risultavano nella grande maggioranza dei casi sensibilmente peggiorati. In pratica tutti gli effetti delle cinque ore bisettimanali di educazione fisica erano stati spazzati via dalle vacanze.
Tutto questo può naturalmente sembrare un paradosso, ma la spiegazione è in verità fin troppo semplice.
Oggi i ragazzi, nei giorni e nei mesi di vacanza, non vanno più a correre nei prati, ma si chiudono in camera loro a giocare sul computer o a guardare la TV. Inoltre, l'estate è quel momento in cui anche una bibita o uno snack in più è lasciato passare con serenità.
Il motivo? Sempre lo stesso: la famiglia, quando coccola troppo, fa diventare pigri, e grassi. La soluzione? Come sempre, un po' di buono e sano equilibrio: la lattina di bibita, se deve essere sia, meglio dopo il giro in bicicletta però.