I segni del bullismo si vedono in età adulta

Selezionata da Pietro Cazzola

Le vittime di episodi di bullismo in età infantile rischiano di subirne conseguenze durature sulla psiche: secondo uno studio appena pubblicato si Jama Psychiatry, in particolare, presentano una maggiore probabilità di soffrire di disturbi ansiosi, e se poi dopo essere stati vittima sono stati a loro volta autori di atti violenti e persecutori anche di depressione e attacchi di panico. Mentre la percezione comune tende a classificarli come innocui riti di passaggio, questi soprusi andrebbero considerati fattori di rischio importanti, e prevenibili, per la salute, giacché sono oramai numerose le dimostrazioni dell'associazione forte con disturbi fisici e della sfera psichica. In particolare, la ricerca di William Copeland e colleghi della Duke University di Durham, in North Carolina, ha valutato le conseguenze che il bullismo in età infantile comporta in seguito in termini di disturbi psichiatrici e tasso di suicidi, dopo aver tenuto conto dei preesistenti disturbi psichiatrici dei bambini e delle caratteristiche familiari. I ricercatori hanno seguito 1.420 bambini dall'età di 9 anni all'età di 16, sottoponendoli a 6 valutazioni a cadenza regolare, e classificandoli in quattro distinti gruppi come solo autori, solo vittime, autori e vittime o infine immuni a episodi di bullismo. Al termine del periodo di osservazione è emersa una relazione nitida tra la partecipazione – attiva o passiva – a episodi di bullismo e l'aumento di disturbi psichiatrici sia nell'infanzia sia in età adulta. Dopo la correzione che ha tenuto conto delle patologie psichiatriche dell'infanzia e delle famiglie particolarmente problematiche, tra le vittime di atti di bullismo è rimasta una prevalenza di agorafobia nettamente superiore alla media (odds ratio 4,6), disturbi di panico (or 3,1) e ansia generalizzata (or 2,7). Dati ancor più elevati sono stati riscontrati tra i ragazzini al tempo stesso vittime e autori dei soprusi, con aumenti nella prevalenza di depressione (or 4,8), disturbi di panico (or 14,5), agorafobia (solo femmine, or 26,7) e idee suicidarie (solo maschi, or 18,5). «Il bullismo può essere facilmente valutato e monitorato dai professionisti della sanità e della scuola, ed esistono interventi efficaci per ridurlo» raccomandano in conclusione i ricercatori.

Jama Psychiatry. 2013;():1-8. Published online February 20, 2013