Binge drinking: per i teenager italiani non significa ubriacarsi

Selezionata da Pietro Cazzola

AlcolismoQuando si pensa al binge drinking la mente corre soprattutto ad immagini di teenager intenti ad ubriacarsi in compagnia dei coetanei, magari in discoteca, nel fine settimana. Ma uno studio condotto in tre città italiane da Eclectica in collaborazione con l'Università di Torino e l'Osservatorio Permanente Giovani e Alcol mostra che per la maggior parte degli adolescenti italiani ubriacarsi non è sinonimo di binge drinking e soprattutto non è affatto fashion. Tutt’altro: essere un po’ brilli per una bevuta in compagnia sarebbe considerato accettabile e perfino simpatico, ma ubriacarsi può essere pericoloso per se stessi e per gli altri.
Il termine binge drinking si traduce letteralmente 'abbuffata alcolica' e sta ad indicare cinque o più unità alcoliche bevute in una sola occasione.
Il che non equivale però, secondo i giovanissimi, ad ubriacarsi, ma solo ad essere piacevolmente brilli, il che è socialmente accettabile e comprensibile. I binge drinkers si distinguono tra quelli abituati a bere le 5 bevute in uno stretto arco temporale e quelli che le diluiscono in maggior tempo proprio per non ubriacarsi.
Tutt’altra storia per l’ubriacatura che viene considerata negativa e gli stessi giovani italiani ci tengono a differenziarsi dai coetanei nordeuropei, abituati a bere ed ubriacarsi praticamente ogni sera.