Aids: le donne e gli adolescenti sempre più colpiti

Selezionata da Pietro Cazzola

AIDSNel 2013 il numero di casi di persone contagiate dal virus dell’HIV è salito del 10%. Lo rende noto il Ministero della Salute alla vigilia della Giornata Mondiale di lotta contro l’Aids che si terrà domenica 1 dicembre.
Rispetto al 2012, infatti, sono stati registrati 4mila nuovi casi. Oggi in Italia si stima che siano tra 143mila e 165mila le persone colpite dall’HIV, almeno 30mila di esse non sanno di essere state contagiate. Anche se il nostro Paese ha un tasso di mortalità tra i più bassi del mondo, ogni giorno vengono registrate dieci nuove diagnosi di Aids e ad essere colpite sono sempre di più le donne (coprono il 40% del totale).
La causa del contagio è da ricercare sempre meno nello scambio di siringhe e sempre di più nei rapporti sessuali non protetti e l’Italia è agli ultimi posti in Europa per l’utilizzo del preservativo. Aumentano in maniera allarmante i casi tra i più giovani: secondo i dati resi noti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il numero di teenager colpiti dall’infezione è salito di un terzo.
Nella nota diffusa dall’OMS si legge che più di due milioni di adolescenti tra i 10 e i 19 anni convivono con l’HIV, un dato del 33% superiore rispetto a quello relativo al 2011. Il nodo centrale resta quello dell’assistenza, niente affatto garantita in molte zone del mondo, dall’Africa sub-sahariana all’Asia.
In occasione della Giornata Mondiale della lotta contro l’Aids, sarà attivo un numero verde Aids e Ist (infezioni sessualmente trasmissibili) dalle 10 alle 18 (800.861.061). Gli operatori risponderanno in quattro lingue per fornire informazioni sui centri ai quali è possibile rivolgersi per una diagnosi o per ricevere consigli terapeutici e anche di natura legale.
Due i progetti presentati in occasione della Giornata Mondiale per la lotto contro l’Aids dalla Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit). Il primo prevede il monitoraggio del percorso assistenziale del paziente al fine di scovare carenze e punti da migliorare; il secondo progetto è dedicato espressamente alle donne tra i 15 e i 49 anni e prevede la creazione di campagne informative e di sensibilizzazione per ridurre il numero di diagnosi tardive.