'Zonadolescenti', nuovo spazio attivato dal Sert di Pisa

Selezionata da Pietro Cazzola

Adolescenti'ZonAdolescenti (ZonA)' è il nuovo spazio d’ascolto, di supporto psicologico e di cura dedicato agli adolescenti ed alle loro famiglie, sul tema dell’uso e dell’abuso di sostanze psicoattive, aperto dalla Unità funzionale complessa servizio delle tossicodipendenze (Sert) Zona Pisana presso la sede di Cascina. Dai risultati della ricerca Espad, indagine svolta in 39 Paesi europei, che viene ripetuta periodicamente e che produce un rapporto internazionale dove sono riportati i dati del consumo di tabacco, alcol e sostanze stupefacenti tra gli studenti europei di età compresa tra i 15 e i 16 anni, si stima che nel 2012 in Italia circa 500mila studenti delle scuole medie superiori abbiano consumato cannabis, 60mila cocaina, 30mila oppiacei e 60mila allucinogeni e stimolanti.
Isolando i dati della Toscana, si trova un sensibile aumento di consumo di alcune sostanze stupefacenti e resta preoccupante quello di alcol. Nel 2012 hanno usato cannabis il 23,4% degli studenti, una percentuale che mette la Toscana in terza posizione tra le regioni. La cocaina è tra le sostanze illegali più diffuse tra i giovani. Il 2,5% dei ragazzi e delle ragazze ha sniffato, o fumato o iniettato cocaina lo scorso anno. Tra gli studenti, inoltre, è diffusissimo l'alcol. Si tratta della sostanza psicotropa maggiormente consumata dagli adolescenti nonostante il divieto di vendita sotto i 16 anni. Nel 2012 l'81,7% dei ragazzi toscani ha bevuto e il 67,8% lo ha fatto nell'ultimo mese andando oltre la media nazionale che si ferma al 64,7%.
ZonA si pone l’obiettivo di fornire, oltre alla presa in carico se necessaria, una consultazione rivolta ai giovani ma anche ai genitori, agli insegnanti e alla scuola in genere. L’accesso a ZonA è libero e prevede che l'adolescente o la famiglia possano decidere di presentarsi per scelta propria, su suggerimento di amici e conoscenti, oppure su invio della prefettura o del Tribunale per i minorenni o da altri servizi della Asl. Qualsiasi sia la modalità d'accesso, una volta che l'adolescente e la famiglia giungono al servizio, sono accolti da un operatore che dà loro informazioni e spiegazioni. L'iter diagnostico è svolto da un'equipe multidisciplinare, formata da personale medico, nello specifico un tossicologo e uno psichiatra, da psicologi e da operatori sociali. La consulenza e la presa in carico multidisciplinare possono essere attivati contemporaneamente o successivamente.